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Finanza personale

Budget personale: le regole facili per costruirlo da zero

Martina ed io non navighiamo nell’oro, ma di certo non possiamo lamentarci: lavoriamo – per il momento – entrambi, non abbiamo un’immensità di debiti, non abbiamo figli e non abbiamo vizi costosi.

Eppure, nonostante tutto, c’era qualcosa che ci angosciava: non riuscire a mettere da parte un misero spicciolo.

C’era sempre qualche spesa imprevista, qualche regalo imprevisto, qualche matrimonio imprevisto (5 in un solo anno 😅) che non ce lo permetteva.

Così un giorno, parlottando con mio fratello (persona da sempre super attenta alla finanza personale) è spuntata la domanda chiave: “Ce l’hai un budget? Mauro, hai pure una laurea in Economia e non hai un budget personale?!”.

Esattamente, 5 minuti di vergogna per me. Non avevo mai minimamente pensato all’idea (ve l’anticipo, meravigliosamente efficace) di costruirmi un budget personale per tenere traccia delle mie spese e quelle di Martina. Farlo è stato salvifico e ci ha permesso di mettere da parte un gruzzoletto che, in diverse occasioni, si è rivelato un vero salvavita.

I vantaggi di avere un budget personale e riprendere il controllo dei tuoi soldi

Prima di passare alla pratica, vorrei raccontarti qualche obiettivo concreto che io e Martina abbiamo raggiunto grazie al budget:

  • dopo 4 anni di digiuno, siamo riusciti proprio quest’anno a farci una vacanza di 7 giorni
  • 6 mesi fa ci siamo trasferiti a Torino. Grazie alla liquidità pronta e scattante che avevamo, siamo riusciti a trovare una casa in pochissimo tempo bloccandone subito una, bellissima, vicino al centro, in uno dei tanti e bellissimi palazzi d’epoca della città
  • causa COVID, ho perso da poco il lavoro. Con il tesoretto creato grazie al budget, per qualche mese, posso dormire la notte e cercare lavoro senza essere schiacciato dall’ansia.

Capite ora perché, senza neanche esagerare troppo, ho denominato il budget personale un salvavita?

Cos’è un budget (senza troppi tecnicismi)

Il budget è una pianificazione delle uscite per una determinata categoria di spesa. Decidere di spendere, ad esempio per il mese prossimo, al massimo 100€ in pranzi di lavoro, significa fare un budget di spesa per una determinata categoria di spesa.

Ripeti questo esercizio per tutte le categorie di spesa, e avrai un vero budget personale, ovvero un ammontare di spesa massimo mensile che dovrai rispettare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Ma procediamo per piccoli passi. Se non hai mai fatto prima un budget è normale che tu non sappia neanche da dove iniziare.

Costruiamoci quindi una piccola scaletta da seguire:

  1. Fissa degli obiettivi da raggiungere da qui alla fine dell’anno
  2. Calcola il totale dei tuoi ricavi su base annuale
  3. Suddividi il totale delle tue spese annuali in categorie
  4. Modula le spese di ogni categoria in modo tale che, alla fine dell’anno, avrai raggiunto i tuoi obiettivi
  5. Annotati le spese ogni giorno

E ora, armati di carta e penna, o per i più digitali un bel foglio excel e affrontiamo ogni punto del nostro viaggio verso il budget dell’anno!

1. Fissa gli obiettivi

Il motivo principale per cui ho deciso di costruirmi un budget personale è stato l’assenza di controllo sui nostri conti. Non riuscivo a capacitarmi del motivo per cui io e Martina non riuscivamo a metterci da parte neanche un piccolo gruzzoletto.

Tutte le spese che sostenevamo mi sembravano giustificate, sane, seppur tante. Eppure, nonostante lavoravamo come muli e avevamo ottenuto due promozioni nello stesso anno, non eravamo comunque riusciti a raggiungere l’obiettivo.

Di conseguenza, quando abbiamo approcciato la costruzione del nostro budget annuale, abbiamo subito stabilito che era fondamentale riuscire a risparmiare x% dei nostri ricavi totali. È questo è stato il nostro primo e unico obiettivo da raggiungere.

Per te, probabilmente, l’obiettivo sarà diverso, ma la sostanza non cambia: prima di fare un budget devi sempre stabilirne almeno uno. Deve essere uno solo? Assolutamente no! Puoi darti diversi obiettivi, e possono anche essere espressi in valore (voglio risparmiare X€) e non solo in misura percentuale sul totale dei ricavi. Richiamando le basi della buona educazione finanziaria, l’unico consiglio che sento di darti è che dovresti sempre inserire come obiettivo mettere da parte un tot di soldi ogni anno e non toccare mai il gruzzoletto che metterai che otterrai, se non per cose urgenti e inaspettate. Non riuscire a mettere da parte nulla, infatti, non è sano e ti metterà sempre nella condizione di “correre” quando ci sarà qualche spesa imprevista o qualche intoppo.

Decisi i tuoi obiettivi, ti troverai di fronte alla seguente situazione (esempio):

  • ricavi totali annui: 20.000€
  • obiettivo 1: 5.000€
  • obiettivo 2: 500€
  • ricavi totali al netto degli obiettivi: 14.500€

Come ho ottenuto i ricavi totali al netto degli obiettivi?

Ricavi totali annui – obiettivo 1 – obiettivo 2

Raggiunti i tuoi obiettivi, sai che per tutte le altre spese dell’anno hai a disposizione 14.500€. In questa cifra devi farci rientrare tutto: affitto/mutuo, bollette, cibo, assicurazione veicolo/moto…

Questo esercizio sarà, credimi, d’oro.

2. Calcola il totale dei tuoi ricavi su base annuale

Semplice, semplice: prendi il totale dei tuoi ricavi annuali o fanne una stima prudenziale, se lavori per te stesso. Annotale sotto la voce “ricavi annuali” e il gioco è fatto.

3. Suddividi il totale delle tue spese annuali in categorie di spesa mensili e trimestrali/annuali

Mettere ordine tra le tue spese, facendo sempre riferimento alla tua disponibilità al netto degli obiettivi, è un esercizio che ti consente di conseguire dei benefici che cambieranno – in meglio – la tua vita e ti tuoi conti:

  • tramite la ricerca e pianificazione dei tuoi costi, diventi finalmente consapevole di tutte le spese che sostieni, anche le più piccole
  • riesci già ad occhio a capire se effettivamente spendi troppo per una determinata categoria
  • riuscirai a capire in quale categoria dovrai “tagliare” i costi per raggiungere i tuoi obiettivi

Non posso darti un metodo univoco per categorizzare le spese perché ognuno di noi ha la sua struttura dei costi che varia in base alla tipologia di vita che conduce, al lavoro che fa, e al suo stile di vita. Tuttavia una regola aurea c’è: dividi le categorie di spesa mensili/bimestrali (ordinarie) da quelle trimestrali, semestrali o annuali (straordinarie).

Le categorie di spesa mensili, sono quelle che impattano il tuo portafoglio almeno una volta al mese:

  • Affitto
  • Lavoro (per lo più, i pranzi)
  • Trasporti (spostamenti per motivi di lavoro/personali fatti con i mezzi pubblici + benzina per al tua auto/moto)
  • Telefono (quota mensile per il tuo traffico voce + dati)
  • Bollette (Luce, gas)
  • TV (Netflix, Amazon Prime…)
  • Cibo (spesa al supermercato)
  • Divertimento
  • Shopping ricorrente

Le categorie di spesa trimestrali/annuali, sono quelle che impattano il tuo bilancio meno di 5 volte l’anno, ad esempio:

  • Tasse
  • Shopping non ricorrente
  • Spese impreviste (la lavatrice che si rompe)
  • Manutenzione macchina/moto (guasti, cambio gomme, tagliando)

Perché suddividere le categorie in questi due gruppi?

Il budget mensile, quello che dovrai rispettare ogni mese, conterrà solo le spese per le categorie mensili. Questo ti aiuterà ad avere una cifra limite più reale, e meno influenzata da spese che sostieni solo una tantum, per giunta alcune di loro incerte.

Ti faccio un esempio pratico. Supponiamo che, a conti fatti, io abbia questo quadro dei costi:

  • Costi ordinari (su base annuale): 10.000€
  • Costi straordinari (su base annuale): 6.000€
  • Costi totali = costi ordinari + costi straordinari = 10.000 + 6.000 = 16.000€
  • Budget mensile (considerando anche i costi straordinari) = Costi annuali totali/12 = 1.300€

Nella maggior parte dei mesi dell’anno, riuscirò sempre e comodamente a mettermi da parte quei 1.300€. Il motivo è presto detto: lì dentro, ci sono anche dei costi che sostengo, ad esempio, solo una volta all’anno. Di conseguenza, aumenterò il rischio di spendere di più ogni mese (stare comodamente dentro al budget nella maggior parte dei mesi, fidati, ti “rilasserà” troppo) e non essere in grado di rientrare nel budget quando arriverà il momento di cambiare le ruote alla macchina, o fare il tagliando, o pagare l’IMU o la TASI.

Alla luce di questo, il mio nuovo budget ammonterà a 833€ (costi ordinari/12).

Compiti per casa 👨🏻‍🏫

1. Crea tutte le categorie di spesa significative, senza esagerare nel numero per non aumentare eccessivamente la complessità del budget

2. Suddividi le suddette categorie per spese mensili o trimestrali/annuali

3. Dove non hai uno storico dei costi e sei costretto a fare una stima, cerca di farne una estremamente realistica, tendente al “pessimismo”. Ad esempio, arrotonda sempre in eccesso e se pensi che tu possa rimandare il cambio gomme della moto, non rimandarlo e includi il costo nell’anno corrente. Se spenderai di meno o il cambio gomme alla fine non sarà necessario, tanto meglio! A fine anno avrai un extra ricavo che puoi spenderti come vuoi!

4. Dividi solo le tue spese per le categorie mensili, di base annua, per 12 mesi in cui è composto l’anno: quello sarà il tuo budget mensile che dovrai rispettare!

4. Tra ricavi e costi non ce la fai? Diminuisci le spese di ogni categoria o ripensa la tua struttura dei costi

Si avvicina il momento della verità, quindi facciamo un brevissimo riepilogo:

  • hai stimato il tuo obiettivo
  • ti sei calcolato il totale delle tue entrate annuali
  • hai fatto una mappatura dei tuoi costi suddividendole prima in categorie, e poi hai raggruppato queste categorie in spese mensili e spese annuali
  • hai finalmente un budget mensile da rispettare

Ora, è il momento di fare una di quelle sottrazioni che fa sudare freddo: prendi i tuoi ricavi annuali e sottraili per il totale dei tuoi costi annuali.

Qui può andare in due modi:

  • scenario positivo: il totale è una cifra maggiore di zero. Bene! Spenderai più di quanto risparmi! In questo caso fossi in te farei un ulteriore controllo per capire se ti sei perso qualche costo. Se sei proprio sicuro di aver incluso tutto, allora puoi addirittura aumentare un pochino il valore dei tuoi obiettivi o decidere di aggiungere un altro obiettivo.
  • scenario negativo: il totale è una cifra minore di zero. Ahia. A conti fatti, non puoi permetterti quel budget e quello stile di vita e dovrai necessariamente ripensare le tue spese (vedremo come nel prossimo paragrafo).

Come districarsi nello scenario negativo

Se ricadi in questa casistica, ti tranquillizzo subito: non preoccuparti, è normale e se ne può uscire.

È successo anche a me e Martina e del resto il responso della fatidica sottrazione era perfettamente in linea con la – non felice – realtà: non riuscivamo a metterci nulla da parte perché spendevamo più di ciò che guadagnavamo.

Ritorniamo ora al problema: spendi più di ciò che guadagni?

Senza troppi giri di parole, per uscirne ci sono due soluzioni:

  1. Diminuisci la spesa di alcune categorie: sono certo che in alcune categorie avrai dei margini di riduzione. Puoi diminuire i pranzi di lavoro, qualche uscita la sera, un po’ dello shopping futile di cui sono sicuro una buona parte di noi è vittima. In alcuni casi puoi riportare in positivo la differenza tra ricavi e costi annuali già solo così. Ma se invece non basta…
  2. Ripensa alla tua struttura dei costi e dei ricavi: qui devi andarci un po’ più pesante. Se il punto precedente non è stato sufficiente, dovrai ripensare profondamente alla tua struttura dei costi e al tuo stile di vita oppure dovrai cercarti un lavoro con un salario più alto. Sono entrambe azioni che potrebbero comportare cambi radicali di vita e che ti impegneranno molto e nel lungo periodo. Ma, credimi, saranno essenziali per avere un futuro economicamente sereno: non rimandarle.

In ogni caso, non ti buttare giù: hai finalmente fatto un passo straordinario verso il controllo dele tue finanze e sicuramente, da oggi, saprai i passi che devi fare per raggiungere un futuro finanziario più sereno.

5. Annotati le spese ogni giorno, e fatti i conti ogni mese

Ultimo punto, ma non in termini di importanza.

Annotarsi tutte le spese in maniera costante è essenziale affinché tutto il lavoro fatto finora produca degli effetti positivi.

Credimi, è solo questione di abitudine: resisti per un paio di mesi, e vedrai che annotarsi le spese diventerà quasi automatico.

Ma cosa annotarsi nello specifico?

  • ammontare
  • la categoria di spesa
  • la data

Dove puoi annotarti le spese? Ecco qualche idea:

  • carta e penna (old but gold, e soprattutto gratis)
  • foglio excel (disponibile anche su smartphone e gratis)
  • app di tracciamento costi (come Spendee, per il momento gratis)

Qui, la scelta è tutta tua. Ciò che ti consiglio di fare è scegliere il metodo che ti porta meno frizioni perché, soprattutto durante il primo mese, superato l’entusiasmo iniziale, ricordarsi di segnare ogni spesa rappresenterà – come si dice dalle parti di Oxford – un’autentica rottura di palle.

Ad esempio, io e Martina utilizziamo una app per smartphone davvero ben fatta e che risponde perfettamente alla nostra fissazione per la roba digitale e per excel: infatti Spendee ci permette di annotare tutte le spese (con categoria inclusa) direttamente su smartphone, aggiungere il budget direttamente in app, e di estrarre tutte le transazioni mensilmente in formato csv (convertibile facilmente in excel, se non siete pratici).

Inoltre tutte le funzionalità di cui abbiamo bisogno sono gratuite (almeno per il momento) e disponibili anche da computer desktop. Siate quindi consapevoli che se in futuro l’app diventerà a pagamento (e non vorrete pagarla) bisognerà cambiare metodo, o trovarne un’altra.

Infine, ogni primo giorno del mese, dedica 30 minuti di tempo per fare il bilancio del mese: somma tutte le spese effettuate e controlla che l’ammontare sia uguale o minore al budget mensile.

Questo appuntamento mensile con i conti è cruciale per capire come stai andando. E quando rispetti il budget, è incredibilmente motivante: capisci che stai andando verso la giusta direzione e verso una gestione delle tue finanze personali più consapevole.

Domande? Dubbi? Lascia un commento!

Per me e Marti il budget è stato sacrosanto e ci ha aiutato a fronteggiare momenti economicamente davvero complicati. È per questo che vogliamo passare parola e aiutare chiunque voglia approcciare al budgeting. Quindi, se c’è qualche passaggio non chiaro, oppure durante la costruzione del budget, sono sorti dubbi o domande, lasciaci pure un commento: io e Marti cercheremo di risponderti il prima possibile! 💪🏽

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